Pace nelle frontiere “a lutto”

Sicuramente abbiamo forzato
un pò troppo la mano...

(Generale Goundrecourt)

 "Trianon”, il trattato  che ufficialmente concluse la prima guerra mondiale per l’Ungheria, firmato a Versailles nel castello di Trianon (da cui prende il nome il trattato) il 4 giugno 1920 è uno dei più catastrofici eventi nella storia della nazione ungherese. Con questo trattato gli Alleati o più comunemente l’Intesa assunsero la decisione di smembrare l’Ungheria storica. Così facendo, sotto il pretesto del principio di nazionalità  fu creata la più grande  minoranza in Europa: quella magiara.

   Questa decisone fu presa senza ascoltare le argomentazioni della spedizione diplomatica ungherese a Parigi, obbligando così tre milioni  e duecentomila Ungheresi a vivere in altri paesi soffrendo discriminazioni e il disprezzo della loro cultura da parte delle popolazioni  che annessero le terre che furono ungheresi  per più di mezzo millennio.
   
I territori con le più grandi minoranze ungheresi sono situati in un blocco appena fuori  dagli attuali confini : solo la Transilvania rappresenta un eccezione, con comunità magiare lontane dai confini.
   
I nuovi confini, imposti dal trattato ebbero un effetto più importante del disgregamento del Regno d’ Ungheria: provocarono, con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, l’allineamento ungherese alle potenze dell’Asse. Ci fu un notevole accrescimento delle tensioni nel primo dopoguerra tra l’Ungheria e i paesi confinanti, ovvero  Cecoslovacchia, Romania e Regno di Jugoslavia e questo creò un’opportunita per la Germania hitleriana di avvantaggiarsi di questi interessi conflittuali in modo da usarli per i propri obbiettivi militari.

    Che questi devastanti effetti potevano essere predetti è provato dal discorso del premier ungherese Károly Huszár:”Cosa ci aspetta deciderà non solo il destino dell’Ungheria ma significherà anche la permanenza della pace europea. Una giusta pace significherà pace e salvezza per la civiltà europea, ma una ingiusta significherà un ulteriore tentativo di suicidio per la pace europea”.
    Sicuramente, queste considerazioni, come quelle dell’intero corpo diplomatico ungherese,non vennero calcolate al processo decisorio del trattato del Trianon. Il proposito principale fu di esaudire le richieste delle nazioni confinanti con l’Ungheria  precedentemente elencate in modo da assicurare la loro politica filo-alleata che più tardi mostro comunque di essere fallimentare. Le richieste di questi paesi inoltre  mirarono anche ad assicurare una difficile ripresa economica dell’Ungheria.

*

Il nostro obbiettivo non è d’incitare l’odio per i paesi  e le nazioni, né di risolvere i problemi che sono esistiti per secoli. Il primo, come il desiderio di rovesciare completamente l’ingiustizia con lo slogan  MINDENT VISSZA (DATECI TUTTO INDIETRO) è da noi condannato. Noi preferiamo i secondi, incoraggiando una più competente ricerca d’una soluzione.

    Infine, noi vorremmo pubblicizzare quei fatti storici che tutt’ora non sono stati nascosti in Ungheria ma,  secondo noi, non sono stati abbastanza enfatizzati. E’ tempo (lo è da 80 anni) per gli altri di venire a conoscenza di ciò che fu commesso contro gli Ungheresi, tra gli altri.
Noi accettiamo volentieri l’opinione d’ognuno ma anche criticismo costruttivo connesso con l’articolo sopra scritto.

Se si sente di scrivere, la preghiamo di farlo sul seguente indirizzo E-mail: trianon@norma.hu.

Rostás Attila and Semperger Zsolt
students of Bethlen Gábor Reformed
Academic Grammar School Hódmezővásárhely